Una patologia multifattoriale, in cui genetica e psiche “pesano” quasi allo stesso modo, la cui classificazione scientifica è quella di malattia infiammatoria cronica. È la psoriasi e colpisce la pelle di due milioni e mezzo di italiani e circa 125 milioni di persone in tutto il mondo. La sua comparsa è legata all’invio alla cute di segnali difettosi da parte del sistema immunitario, che accelerano il ciclo di crescita delle cellule.

La forma di psoriasi clinicamente più comune è quella a placche, caratterizzata da chiazze rosse, ispessite, ricoperte da un accumulo bianco-argenteo di cellule morte. La psoriasi può localizzarsi su qualsiasi parte del corpo e può associarsi ad altre condizioni di salute gravi, come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tumori. La sua eziologia non è ancora chiaramente conosciuta e comprende tutta una serie di fattori che sottendono meccanismi fisiologici complessi. Insieme alla predisposizione genetica, anche i disordini psicologici, le infezioni, i traumi giocano un ruolo fondamentale. La malattia – per le sue conseguenze estetiche - porta a chi ne soffre un carico psicologico che si traduce in una riduzione della qualità della vita e delle relazioni interpersonali.

C’è, inoltre, un
aspetto fisiologico che lega stress e psoriasi, collegato al rilascio da parte delle terminazioni nervose di alcune molecole che, interagendo con le cellule del sistema immunitario, portano a un diretto aumento dell'infiammazione della pelle.

Gli obiettivi della terapia. Bloccare l’interleuchina IL-17A.

Nell’insorgenza della psoriasi, un ruolo chiave è giocato da una citochina, l’interleuchina IL-17A, che sostiene il processo infiammatorio alla base della patologia. Le citochine “coordinano” la comunicazione tra le cellule immunitarie quando è in atto un processo infiammatorio. L’interleuchina IL-17 A è la citochina chiamata in causa nel processo infiammatorio scatenato dalla psoriasi. L’inibizione diretta dell’attività di questa interleuchina rappresenta il target terapeutico ideale.


Normalmente, la pelle ha bisogno di circa un mese perchè le sue nuove cellule si spostino dagli strati inferiori della pelle fino alla superficie. Nella psoriasi, questo processo richiede solo pochi giorni, con conseguente accumulo di cellule morte della pelle. 


Nell’artrite psoriasica, patologia autoimmune di natura infiammatoria, il bersaglio dell’attacco da parte del sistema immunitario sono le articolazioni. L’attacco causa un’infiammazione delle articolazioni caratterizzata da dolore, gonfiore, rossore e rigidità articolare.

La malattia, che colpisce più frequentemente persone tra i 30 e i 50 anni di età e di entrambi i sessi, è una complicanza abbastanza frequente della psoriasi: si calcola che tra il 20 e il 30% degli psoriasici presentano anche sintomi articolari. 

Se si ha la psoriasi, o un familiare di primo grado ha la psoriasi, qualsiasi nuovo dolore articolare inspiegabile in può essere un segnale di allarme.

DA NON TRASCURARE

‍    •        il gonfiore delle dita di una mano o di un piede (le dita possono assumere il tipico aspetto detto “a salsicciotto”)

‍    •        il dolore articolare o dei tendini anche quando lieve

L’artrite psoriasica causa uno stato infiammatorio nelle articolazioni colpite (con gonfiore, dolore, rossore)


I SINTOMI DELL’ARTRITE PSORIASICA: LA CHECKLIST DA TENERE SOTTO CONTROLLO

Elenchiamo i principali sintomi dell’artrite psoriasica:

‍    Si avverte un dolore o una rigidità insolita alle articolazioni. A volte l’artrite psoriasica si manifesta dopo un infortunio ad un’articolazione e può essere erroneamente diagnosticata.

‍    •        Il dolore e la rigidità sono peggiori la mattina e durano più di 30-60 minuti, ad esempio, fino a che le articolazioni riscaldandosi iniziano a dolere meno.

‍    •        Il dolore e la rigidità delle articolazioni caratterizzano (in qualche misura anche variabile) la maggior parte della giornata, causando disagio anche la notte.

‍    •        Si avverte gonfiore alle dita di piedi e mani, che assumono la tipica forma a “salsicciotto”.

‍    •        Se si avverte una sensazione di maggiore stanchezza e di più facile affaticamento. In alcune persone un esordio di artrite è associato ad una sensazione di maggiore stanchezza e ad un aumento di peso, dovuto ad una minore capacità di svolgere attività fisica.

‍    •        Cambiamenti alle unghie: per esempio se le unghie si separano dal letto ungueale, cambiano colore e fanno pensare alla presenza di una micosi.

‍    •        Rossore e dolore agli occhi, come nel caso di congiuntivite.


L’infiammazione è come un fuoco acceso nell’articolazione: lasciandolo bruciare creerà danni permanenti. Si consiglia quindi di prevenire e risolvere tempestivamente con NAET.



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BIBLIOGRAFIA: 

https://psoriasi360.it/artrite-psoriasica/sintomi/

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=46559

https://www.materdomini.it/malattie/artrite-psoriasica/

https://www.amgen.it/aree-terapeutiche/malattie-infiammatorie/malattie-infiammatorie-psoriasiche/artrite-psoriasica/






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